Luoghi

Mappa del centro Storico di Brescia
Brescia

01. Centro Mericiano

Ingresso del Santuario e del Centro Mericiano

Il Centro Mericiano comprende:
– L’attuale Santuario di Sant’Angela Merici che corrisponde alla antica Chiesa di sant’Afra (1580 su disegno del Bagnadore), che fu parrocchia fino al bombardamento del 2 Marzo 1945. Completamente distrutta da questo tragico evento, Sant’Afra risorse dalle sue rovine ad opera delle Figlie di Sant’Angela e delle Orsoline, fu inaugurata nel 1956 e dedicata a Sant’Angela, divenendo suo Santuario. Nella cappella a destra sono conservate le spoglie di sant’Angela.
La primitiva chiesa di Sant’Afra – che è sotterranea – dove, secondo il Doneda, il 25 Novembre 1535, festa di Santa Caterina di Alessandria, sant’Angela fondò la Compagnia di s. Orsola con le prime ventotto Compagne. Qui si recava la Santa a pregare sulle tombe dei Martiri bresciani e qui volle essere sepolta. Le spoglie vi rimasero fino al 1777, e dal 1943 al 1945.
Due chiostri. Uno è conservato, d’epoca 1400, con ingresso da Piazza Moretto 3. Poco distante, sul lato sinistro, c’è una porta murata dove, sullo stipite, una scritta evidenzia l’ingresso del monastero dei Canonici Lateranensi, i quali reggevano la Chiesa al tempo di sant’ Angela. L’altro chiostro (1580 Bagnadore) ha l’ingresso da Via F. Crispi 23. E’ stato ricostruito dopo il bombardamento del 1945. E’ il luogo del primo cimitero cristiano all’aperto, chiamato di San Latino. Mette in comunicazione il Santuario con la Cripta e conduce alle stanzette (pure ricostruite dopo la guerra), dove sant’Angela visse gli ultimi otto anni della sua vita, dett? la Regola (in dodici capitoli) e gli altri scritti: Legati e Ricordi, e dove fu eletta “Madre e Maestra” della Compagnia il 18 Marzo 1537 e mor? il 27 gennaio 1540.
La sede dell’Associazione Centro Mericiano fondata il 9 Maggio 1984 con Statuto. Si propone di ricercare – raccogliere – conservare il patrimonio documentale – religioso – culturale che riguarda il pensiero e l’opera di sant’Angela.

02. Ex chiesa di San Barnaba

La ex chiesa di San Barnaba

E’ la Chiesa dove sant’Angela, in preghiera durante l’Eucaristia, ebbe il fenomeno della levitazione.
Si conserva autentica la facciata, mentre l’interno è destinato ad auditorium.
Angela ha dimorato vicino, nell’allora immenso monastero agostiniano, un po’ di tempo prima di stabilirsi definitivamente a sant’Afra nel 1532.

03. Chiesa di S. Clemente

San Clemente

Vi si accede da Via Agostino Gallo attraverso il vicolo s. Clemente.
La chiesa fu costruita su una antica cappella dedicata a Santa Cecilia. Questa cappella poggiava presumibilmente su ruderi di un antico tempio pagano.
Vi si accede da Via Agostino Gallo attraverso il vicolo s. Clemente.
La chiesa fu costruita su una antica cappella dedicata a Santa Cecilia. Questa cappella poggiava presumibilmente su ruderi di un antico tempio pagano.
Al tempo di sant’Angela era parrocchia. Fu frequentata dalla Santa soprattutto nei due anni (1530-1532) durante i quali visse ospite presso Agostino Gallo. Vi si ammirano tre quadri del Moretto in cui si evidenzia la spiritualità di Sant’Angela. Il primo, entrando, è a destra e raffigura cinque Vergini Martiri: S. Cecilia, S. Lucia, S. Agata, S. Agnese, S. Barbara (Il viso di S. Barbara è quello della moglie del Moretto).
La tela del primo altare a sinistra raffigura Sant’Orsolacol vessillo della Verginit? e del Martirio, attorniata da un gruppo di Vergini.
La tela del secondo altare a sinistra raffigura la Madonna con alla destra Santa Caterina d’Alessandria cui Gesù Bambino mette l’anello. Potrebbe essere l’interpretazione dell’ideale di sant’Angela che vuole le sue Figlie vergini, disposte al martirio e “vere” spose del Figliol di Dio. In questa Chiesa si trova la tomba sepolcrale di Alessandro Bonvicino detto Moretto.

04. La casa di Agostino Gallo

Si trova di fronte alla chiesa di S. Clemente.
Ne dà testimonianza la lapide posta in facciata. Qui sant’Angela fu ospite di Agostino Gallo nel 1530 di ritorno da Cremona dove, con la famiglia Gallo, era sfollata per sfuggire ai gravissimi disordini di Brescia. Fu Ippolita Gallo, amica e seguace di sant’Angela, a chiedere al fratello di far esulare con se anche Angela Merici.

05. La ex chiesa di S. Benedetto

E’ la chiesa dove le prime Figlie di sant’Angela convenivano il primo venerdì d’ogni mese per ricevere la Comunione tutte insieme, dallo stesso Padre della Compagnia, secondo la Regola. Oggi la chiesetta è in un deplorevole stato di abbandono.

06. Il Duomo Vecchio

Il Duomo Vecchio o “Rotonda” era la Cattedrale del tempo di Sant’Angela.
Vi è conservata la tomba del Card. Francesco Cornaro, il Vescovo di Brescia al tempo dell’approvazione della Regola di Sant’Angela da parte del Vicario Generale Lorenzo Muzio.
I Canonici di questa cattedrale avrebbero voluto seppellire qui anche Sant’Angela.
In una casa dell’attuale piazza Paolo VI, di fronte alla Rotonda, vi era l’Oratorio dove Sant’Angela, per concessione di Elisabetta Prato, riuniva le prime Figlie per la formazione.

07. Corsetto S. Agata

Sant’Angela dimora in contrada S. Agata per quasi quattordici anni dal 1517 al 1529.
Abita nella casa di Antonio Romano; quando Angela lo conosce nella casa di Caterina Patengola è un giovane di circa 23 anni ed è un commerciante di stoffe e pellicce. Il Romano ha accompagnato Angela nel pellegrinaggio a Mantova nel 1520 e a Gerusalemme nel 1524, ed è uno dei quattro autorevoli testimoni del “Processo Nazari”.

08. Chiesa di S. Agata

Angela Merici, nel suo itinerare cittadino, ha sempre abitato nei pressi di una Chiesa. Non è difficile immaginare che abbia sostato in preghiera frequentemente anche in questa Chiesa, nei pressi della quale ha abitato per quasi 14 anni.

09. La chiesa di S. Francesco

E’ la chiesa bresciana meglio conservata dell’età romanica. Vi è annesso il convento dei Francescani Conventuali, con seminario.
Pregevole il chiostro. Nel pavimento del portico, a ridosso della sagrestia, si notano parecchie lapidi sepolcrali: anche sant’ Angela avrebbe dovuto essere sepolta qui, secondo la Regola del Terz’Ordine Francescano cui lei apparteneva. Certamente sant’Angela frequentò questa chiesa.
In essa, sul lato sinistro entrando, si trova la quarta cappella tutta dedicata a Sant’Angela con una tela al centro che la ritrae pellegrina e con affreschi pregevoli alle pareti laterali ove sono raffigurate scene della “visione” di Brudazzo e del viaggio in Terrasanta.

10. Sant’Alessandro

Nel 1516 Angela Merici arriva a Brescia, ospite di Caterina Patengola. Casa Patengola si trovava nei pressi della Chiesa di S. Alessandro, allora retta dai Servi di Maria.
Nella Regola, al “capo V – De L’orazione” Angela riserva una citazione di questo santo martire.